"ci sono molti modi di arrivare.
il migliore è partire."
ennio flaiano. (via 11ruesimoncrubellier) (via lindenlife) (via apneadiparole)
"scrivere è come alzarsi presto la mattina, mettersi in marcia per arrivare in cima alla montagna prima che il sole si alzi troppo, arrivare lì e sull’orlo del precipizio iniziare a gridare, c’è nessuno? -uno, -uno, -uno, risponde l’eco. insomma, sappiamo benissimo che in cima alla montagna ci saremo noi e noi soli, eppure ci prendiamo la briga di alzarci presto, metterci in marcia eccetera e, sull’orlo del precipizio, chiamare."
(non lo faccio mai ma questa volta sì, perché questo è un diario per ricordare come mi sento attraverso le cose che leggo e le cose che vedo e in questo momento per dirmi ho bisogno di me)
"Quando uno scrive ha sempre bisogno di un mezzo per poter scrivere. Può essere costituito dalla solitudine, da un albero, da un letamaio oppure da una persona; a qualcosa dobbiamo essere legati. Alla fin fine, quasi sempre a se stessi. Tutto il resto non sono che stupidaggini. Anche un cane, quando deve pisciare, cerca un albero o il muro di una casa. E’ un po’ la stessa cosa quando uno vuole scrivere, è come orinare. Allora si cerca qualcosa, come un albero o il muro di una casa, e in genere si finisce per pisciare su se stessi, perchè questa è la cosa più ovvia."
Thomas Bernhard (via phonkmeister) (via pensierispettinati)
Noi siamo quel che facciamo
Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario.
Leonardo Sciascia, “Candido. Ovvero un sogno fatto in Sicilia”, 1977.
"Come vuole l’ombra staccarsi del corpo/ come vuole la carne separarsi dall’anima/ così adesso io voglio essere dimenticata."
Anna Achmatova (via Capitano mio Capitano, da leggere, tutto).
"Non ho opinioni. Ho i nervi."
Mishima Yukio (via robertodragone) (via samaelqadmon)
"Vorrebbe degli attimi che bruciano a lungo, come un fiammifero."
Elias Canetti, La tortura delle mosche (via sonnenbarke)
"( Questo è il motivo per il quale, forse, un Soggetto non è mai abbastanza, perché deve sempre arrivare una mano dopo l’altra per tirarlo indietro dalla caduta senza fine. Perché se ce ne fosse solo uno per lui, un solo Soggetto, ora, unico e speciale, l’Unico non sarebbe lui o lei ma ciò che ci sarebbe tra di loro, la trinità obliterante di Tu e Io nel Noi. Orin una volta si sentì in quel modo e da allora non si è più ripreso, e non si riprenderà mai più.)"
IJ, DFW (via thenostalgist)
"Can you describe your last orgasm?”
“It was great. It was like time had stopped and I was completely alone. “
“Were you sad afterwards? “
“Yeah. “
“Why? “
“Cause time hadn’t stopped and I wasn’t alone"
Shortbus (via thenostalgist)
"Ho smesso di dire bugie perché ho perduto l’immaginazione ma non c’è nulla di affidabile nelle mie verità."
Efraim Medina Reyes - C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo
(via sottolineature)
"Ammetti le tue cicatrici, lasciami alle mie."
H. McGowan - Schooling (via sottolineature)
"Ci sono alcune cose in cui credo: credo che non bisogna essere tutti artisti, che non sia naturale. Credo che non per forza si abbia qualcosa da dire. Credo che l’ambizione intellettuale nasconda il più delle volte il bisogno di essere riconosciuti e apprezzati, e che gli sforzi di molti in questa direzione siano motivati alla base da esigenze più basse e viscerali, siano implicite richieste di attenzione. Credo che per raggiungere il protagonismo siano necessari dei compromessi a cui non intendo partecipare, credo di non avere bisogno di gratificazioni di questo tipo e di poter vivere serena e forte e bastante a me stessa. Giuro, credo a tutto questo, eppure ho paura di mentire. Ho paura di usare questi punti fermi per vietare a me stessa di osare, di rischiare."
Laura (via Ms Imogen)